Ho finalmente trovato il tempo per la lista dei dieci migliori album del 2011. A parte un paio di eccezioni, sono quelli che contengono le tracce postate l'altro giorno. Di molti ho scritto nel corso dall'anno, per cui linko il pezzo dal titolo. Se non l'ho fatto è perché me ne sono dimenticato, o perché, nel caso di Rich Aucoin, l'uscita è recentissima (ma c'è il link a Onda Rock). Come l'altro giorno, l'ordine è per gradimento.
Bon Iver, Bon Iver
My Brightest Diamond, All Things Will Unwind
Radiohead, The King of Limbs (meglio ancora il live in studio From the Basement)
PJ Harvey, Let England Shake
The Pains of Being Pure at Heart, Belong
Panda Bear, Tomboy
St. Vincent, Strange Mercy
Rich Aucoin, We Are All Dying to Live
Kurt Vile, Smoke Ring for My Halo
Washed Out, Within and Without
Visualizzazione post con etichetta The Pains of Being Pure at Heart. Mostra tutti i post
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mercoledì 14 dicembre 2011
martedì 13 dicembre 2011
Le dieci canzoni dell'anno (almeno per me)
Siccome lo stanno facendo tutti i più importanti siti di musica indie, ho fatto pure io la lista delle migliori canzoni del 2011 (solo dieci, ché le 100 di Pitchfork sono una follia). Le liste mi piacciono, per cui quest'anno non ho resistito alla tentazione (quella degli album arriverà nei prossimi giorni). L'ordine è per gradimento.
Bon Iver, Holocene
Radiohead, Codex
My Brightest Diamond, Reaching Throuhg to the Other Side
St. Vincent, Cruel
Panda Bear, Last Night at the Jetty
Joan as Police Woman, Nervous
The Pains of Being Pure at Heart, Even in Dreams
Cults, Never Heal Myself
Kurt Vile, Jesus Fever
Washed Out, Amor fati
Bon Iver, Holocene
Radiohead, Codex
My Brightest Diamond, Reaching Throuhg to the Other Side
St. Vincent, Cruel
Panda Bear, Last Night at the Jetty
Joan as Police Woman, Nervous
The Pains of Being Pure at Heart, Even in Dreams
Cults, Never Heal Myself
Kurt Vile, Jesus Fever
Washed Out, Amor fati
martedì 26 luglio 2011
Un po' di cose
Torno dopo qualche giorno d'assenza per segnalare i venti piacevoli minuti in cui - guarda caso - Sufjan Stevens è stato ospite di WNYC e ha parlato un po' del suo lavoro, eseguendo poi dal vivo Heilroom da All Delighted People e Futile Devices e la parte finale di Impossible Soul da The Age of Adz. Insieme con lui, le due coriste del tour e Bryce Dressner dei National (che suonava con lui già ai tempi di Illinoise). La trasmissione si può ascoltare interamente qui, mente qui si può vedere il video dell'esecuzione di Impossible Soul ("boy... we made such a mess togetheeeeeeer"), dove Sufjan è conciato al solito come un cretino. Tra le cose musicali della giornata, poi, il sito Soundcloud ha messo in streaming un nuovo pezzo dei The Pains of Being Pure at Hearts, dal titolo Tomorrow Dies Today, mentre Pitchfork ha messo on line il video di Crystalline di Bjork, naturalmente diretto da Michel Gondry, tanto per non smentirsi sul fighettume del tutto (ma anche sulla bellezza).
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