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mercoledì 30 novembre 2011

Onde - Mercoledì 30 novembre

Continua l'Omaggio a Eugène Green della sezione Onde del Torino Film Festival, che oggi prevede, oltre alla replica mattutina di Toutes les nuits (Greenwich 3, ore 9.00), la presentazione da parte del regista dei suoi due cortometraggi Le nom du feu e Les signes e del suo secondo lungometraggio Le Monde Vivant (Greenwich 1, ore 14.00): un tuffo nell'universo affabulatorio del regista francese, tra lupi mannari, marinai dispersi e orchi, principesse e cavalieri, narrati con il suo solito stile spirituale. Nel pomeriggio si segnala Mirrors for Princes di Lior Shamriz abbinato al cortometraggio Waking Things (Greenwich 1, ore 17.00) della filmmaker americana Melika Bass, una delle possibili rivelazioni del festival di quest'anno, un talento ancora da scoprire qui in Europa e magari tra qualche anno ritrovare. In serata, poi, il regista boliviano Martin Boulocq presenta al pubblico di Torino il suo Los Viejos (Greenvich 1, ore 19.30), ritratti di gioventù perduta, in sospensione sulla storia boliviana e sui vissuti familiari. Un film tra Sokurov e gli echi del cinema militante anni '70.

sabato 26 novembre 2011

Onde - Sabato 26 novembre

Secondo giorno di festival e primi ospiti per Onde, la sezione del Torino Film Festival dedicata al cinema sperimentale e di ricerca, tra lunghi e cortometraggi. Proprio questi ultimi saranno i veri protagonisti della giornata, grazie alla presenza di due giovani registi, l’americana Anu Valia e lo svedese John Skoog. La prima porta a Torino il suo film di diploma alla New York University, il potente Figs (Greenwich 1, ore 17), storia della difficile adolescenza di una ragazza sbandata nelle bandlands americane, tra case in rovina, macerie industriali e lirici squarci di natura. Il secondo, invece, videoartista già affermato all’esordio nella regia per il cinema, presenterà il breve e folgorante Sent på jorden - Late on Earth (Massimo 3, ore 19), bellissimo ritratto di un paese della campagna svedese colto nella sua immobile esistenza al calare del sole, con il cinema che registra l’esistente e cogli all'improvviso l’epifania del reale. Pochi minuti di assoluta e silenziosa magia, un film davvero sorprendente. I due cortometraggi accompagnano rispettivamente la proiezione dei lungometraggi Los Viejos di Martin Bouloqc, ritorno a casa di un ragazzo in un paese costretto a fare i conti col passato, tra echi di Sokurov e ricordi del cinema militante anni ’70, e del capolavoro di Naomi Kawase Hanezu no tsuki, che arriva al festival dopo la presentazione in concorso a Cannes. Triangolo amoroso tra una donna e due uomini, il film è una riflessione sulle radici storiche e identitarie del Giappone e sul rapporto irrisolto tra uomo e natura.