Visualizzazione post con etichetta Mostra di Venezia. Mostra tutti i post
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mercoledì 27 luglio 2011
Aggiornamento (non più anticipazioni)
Ecco, senza che lo sapessi, poco dopo la pubblicazione del post qui sotto la Mostra ha reso noto il programma della sezione Orizzonti, confermando sostanzialmente due cose: la straordinaria qualità di una proposta che rende interessante l'idea di andare a Venezia (tra gli altri, ci sono Jonathan Demme, James Franco, Amir Naderi, Ben Rivers, Teresa Villaverde, Shinya Tsukamoto, Ross McElwee) e l'alto numero di registi fino a ora prerogativa di festival cosiddetti minori e fino all'anno scorso mai sbarcati sul Lido (Nicolas Provost, Ben Russel, Christoph Giradet, Matthias Muller, Gianikian e Ricci Lucchi, Edgardo Cozarinsky). Poi magari i risultati non saranno all'altezza dei nomi, ma per il momento il cartellone è di quelli da urlo. O forse è semplicemente che a Venezia ci sono persone capaci a gestire una macchina dalle potenzialità pressoché illimitate: bravi (e beati) loro.
Anticipazioni (ma nemmeno troppo)
Roman Polanski, David Cronenberg, Steven Soderbergh, Todd Solondz, Alexander Sokurov, Mary Harron, William Friedkin, Abel Ferrara, Ami Canaan Mann, Amir Naderi, Pippo Delbono, Jonathan Demme, James Franco, Michael Glawogger, Romuald Karmakar, Shinya Tsukamoto, Pietro Marcello, Tomas Alfredson, Andrea Arnold, Steve McQueen, Sion Sono, Marjane Satrapi, Philippe Garrel, Chantal Akerman, Yorgos Lanthimos, Eran Kolirin. Sono alcuni dei (grandi) nomi che tra la Competizione ufficiale e la sezione Orizzonti dovrebbero far parte della prossima Mostra di Venezia, il cui programma sarà annunciato domani mattina. Fino a qualche mese si diceva sarebbe stata l'ultima Mostra di Marco Muller, ma negli ultimi tempi è diventata semplicemente l'ennesima, non certo l'ultima, da lui diretta. L'Italia dovrebbe esserci con i nuovi lavori di Crialese e del fumettista Gipi, e purtroppo anche con l'ultimo film di Cristina Comencini (naturalmente prodotto da Cattleya): solo la presenza di qualche buona vaccata, in fondo, rende veramente grande un festival. Staremo a vedere.
sabato 23 ottobre 2010
Il fallimento del Dams
In settimana si è innescata una polemica intellettuale di cui ieri Il post ha dato conto riassumendone i passaggi salienti. Tutto è nato da Goffredo Fofi e da un pezzo sull'Unità in cui se la prendeva con il Dams e il suo fallimento educativo; qualche giorno dopo è arrivata la risposta di uno storico docente di Bologna, Renato Barilli, che difendeva la potenzialità occupazionali della facoltà, e poi quella di un altro docente, il quale invece la buttava sull'ironico e dava a Fofi del dinosauro. Lo scambio è piuttosto interessante per capire come in Italia le cose note e stranote saltino all'attenzione solo quando a ribadirle sono le persone che contano. Perché che il Dams sia un fallimento pedagogico, prima ancora che professionale, è evidente a tutti, specie per chi ha studiato in facoltà affini, tipo Lettere o Scienze della comunicazione. E' una questione di approfondimento e curiosità di ciò che si studia; di passione, pazienza e rispetto: tutte cose che di fronte all'arte si imparano solo se qualcuno te le insegna. Fofi, che come al solito non ci va giù leggero, lo dice in modo chiarissimo:
lunedì 30 agosto 2010
Venezia 67 e il culo della Canalis
Mercoledì comincia la Mostra di Venezia e come al solito ripartirà la solita macchina per certi versi stanca e moribonda e per altri più viva che mai. La questione è la solita: se l'arte producesse soldi sarebbe invasa da schiere di nani, puttane, ballerine e dittatori pazzi (liberi voi di scegliere uno dei due tra quelli che ieri passeggiavano per Roma). Siccome però l'arte, più che produrre soldi, ne consuma, allora va sempre a finire che non se la fila nessuno e tutto il carrozzone (i nani, le puttane...) si concetra sul resto, su ciò che dovrebbe essere il contorno e finisce per essere la ciccia da cui tutti pescano.
mercoledì 28 luglio 2010
Onde a Orizzonti
Oggi è uscito il programma di Orizzonti (la sezione di Venezia parallela al Concorso) e per il momento è stata confermata la tendenza che vorrebbe la Mostra 2010 superiore a Cannes. Almeno sulla carta, la sezione sembra eccellente, con Hong Sangsoo, Catherine Breillat, Paul Morrisey, José-Luis Guerin, Noel Burch, Sion Sono e naturalmente una serie di registi meno noti o all'opera prima. Da quest'anno, poi, ci sarà anche una parte di corti e mediometraggi che ricorda un po' Onde, la sezione del Torino Film Festival curata dal grande Massimo Causo e da me.
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