Ora che l'hanno sgamato, il povero Tommaso Debenedetti non può fare altro che dichiarare a posteriori la sua furbizia. Da quando le sue false interviste a Roth e altri scrittori sono state smascherate (Il post ha tradotto qui un'intervista di El pais e ricostruito qui la vicenda), il giornalista ha cercato di rilanciare in modo un po' pietoso: lui è quello che la sapeva lunga fin da subito, lui quello che ha capito tutto e quindi usato la menzogna come arma. Nessuno più gli crede, ma un pregio le sue menzogne l'hanno avuto: quello di aver attirato nella trappola Il Corriere della sera.
