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lunedì 27 giugno 2011
Scenes from the Suburbs
Mezzi siti musicali e cinematografici di tutto il mondo ne parlano da giorni, e già che ci sono mi ci metto anch'io: oggi e domani, sul sito di cinema d'autore in streaming Mubi (di cui giorni fa ho parlato qui), verà proiettato gratuitamente Scenes from the Suburbs, il cortometraggio che Spike Jonze ha girato espandendo il lavoro fatto fatto per il videoclip dell'omonima canzone degli Arcade Fire. Il corto, presentato a febbraio al Festival di Berlino, è uno sguardo d'ambiente tipicamente americano e tipicamente indie - come la musica degli Arcade Fire, come il cinema di Jonze - con luci contrastate, montaggio libero, elegia dell'adolescenza e malinconia degli spazi urbani. Niente che già non ci si aspetti, ma notevole. Da non perdere, insomma, anche perché viene sempre più il dubbio che la distribuzione del cinema di domani sarà proprio questa.
venerdì 21 gennaio 2011
Panda Bear e il canone dello skate
Qualche giorno fa è uscito il video di una canzone tratta dal nuovo album di Panda Bear, batterista degli Animal Collective che ha da tempo avviato una carriera da solista di tutto rispetto (questa canzone, da questo album, era stupenda). L'album si chiamerà Tomboy, uscirà ad aprile e il video della nuova canzone sembra la seconda parte di quello girato da Spike Jonze per The Suburbs degli Arcade Fire (più naturalmente qualsiasi altra cosa girata da Van Sant da Elephant in poi, modello unico di ogni giovane regista indie). La canzone è notevole, ipnotica e profonda, il video un po' meno, se non altro perché il canone visivo ed esistenziale dei ragazzetti dei sobborghi in skateboard ha decisamente rotto.
venerdì 19 novembre 2010
Arcade Fire, Spike Jonze, The Suburbs
Uscito da pochissimo. Fighetto, come si addice al regista, ma bello. E la canzone più la senti e più diventa potente e più ti fa pensare al mondo che si vede nel video e più ti fa capire quanto cacchio sono bravi gli Arcade Fire.
martedì 24 agosto 2010
Like mountains beyond mountains...
Ora che l'album l'ho ascoltato diverse volte potrei scrivere cosa ne penso. Ma di recensioni di The Suburbs degli Arcade Fire è piena la rete, per cui non ripeterò quello che dicono tutti: e cioè che è un album della madonna, ma senza la compattezza sonora di The Funeral o Neon Bible; che è un'opera di passaggio e quindi ha momenti fragili, incerti, poco ispirati. Resta il fatto che se una band al debutto avesse fatto una roba del genere, staremmo tutti a gridare al miracolo. Gli Arcade Fire sono in fondo al terzo album e tutti li trattano come dei veterani: The Suburbs è un concept sulla vita di provincia pieno di rabbia e di vitalità, che sbaglia a tratti, ma in buona fede, e che comunque non perde mai la bussola. Anzi, il tema è sorprendentemente attuale, nasce dalla rabbia di Win Butler per l'infanzia girovaga per le strade d'America, con sorprendenti connessioni con le teorie sulle geografie e le architetture immaginarie che vanno di moda nell'arte contemporanea (se ne parlava poco tempo fa nel posto più bello del mondo).
sabato 24 luglio 2010
uuuhhhh... we used to wait...
L'attesa è finita, per chi stava attendendo. The Suburbs degli Arcade Fire è uscito. O meglio, è uscito nei soliti posti, quelli che nessuno dovrebbe conoscere e non dovrebbero nemmeno esistere. E infatti io, che sono un bravo ragazzo, non sono entrato in possesso dell'album. Però vi posso dire che è assai bello...
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