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sabato 27 novembre 2010

TFF 2 - Inaugurazione di Onde

Oggi alle 17 ci sarà l'inaugurazione di Onde, sezione sperimentale (chiamiamola così) del Torino Film Festival. Alla sala Massimo 3 ci sarà l'anteprima mondiale di EA3 (3ème excercice d'admiration: Cocteau) di Vincent Dieutre, mediometraggio ispirato a La voce umana di Cocteau, che già aveva conquistato tanti anni fa Rossellini e la Magnani: un film ipnotico, delirante, magnetico, con Jacques Nolot in scena per 40 minuti e in preda a una specie di delirio recitativo. A seguire, poi, due film dedicati al cinema giapponese del regista francese Antoine Barraud, anch'essi a loro modo due esercizi d'ammirazione: La forêt des songes, conversazione e confronto sul cinema con Kohei Oguri, regista di questo capolavoro che due anni fa era venuto a Torino per una retrospettiva completa, e Les maisons de feu, un quarto d'ora d'intervista a Koji Wakamatsu durante il montaggio di Caterpillar,  film anch'esso presente al festival e programmato nei prossimi giorni.

domenica 25 luglio 2010

I vasi non comunicanti

Sempre per la questione di cose dette da grandi registi, ieri ho visto un film in cui Oguri Kohei parlava a lungo del suo cinema. Oguri è un regista giapponese che in trent'anni ha purtroppo girato solo cinque film, ed è un vero peccato perché è un uomo di un'intelligenza e una cultura ammirevoli. A un certo punto Oguri parla del suo L'uomo che dorme, spiegando cosa lo distingue da un film narrativo: la chiama la teoria dei vasi non-comunicanti. Che più o meno è questa: in un film narrativo ogni scena è un vaso pieno d'acqua che a poco a poco si svuota, passando l'acqua a un vaso successivo, che si riempie a sua volta e poi si svuota passando l'acqua a un altro e così via fino alla fine del film.