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lunedì 7 maggio 2012

Beach House, Bloom (in streaming)

Dopo una lunga serie di anticipazioni, di cui ho parlato qui e qui, oggi è uscito in streaming il nuovo album dei Beach House, Bloom. Per qualche giorno lo si potrà ascoltare qui, sulla solita NPR, e confermo che dopo un paio di ascolti si conferma come da impressione iniziale un album notevole. Buon ascolto a tutti. Non buon divertimento, perché il tono generale è piuttosto malinconico-melodioso, se non piacevolmente disperato.

martedì 24 aprile 2012

Riconoscimenti tardivi e anticipati

Non avevo mai sentito parlare degli Spiritualized e conoscevo solo di fama il loro leader - e a quanto pare unico membro fisso della band - Jason Pierce, meglio noto come Spaceman. L'altra settimana, invece, incuriosito da quella che può tranquillamente essere considerata una delle copertine più avvilenti dell'anno (vedi, però, a volte, quanto una roba fatta, pur volontariamente, coi piedi possa essere più efficace di una ragionata e perfettina...), ho ascoltato il loro ultimo album, che si chiama Sweet Heart Sweet Light, e al secondo o terzo ascolto, roba di poche ore fa, è scattata la scintilla. E allora mi è venuto di dirlo qui sopra: Sweet Heart Sweet Light è un album molto molto bello (ma proprio, fidatevi), fatto di ballate apparentemente semplici e pezzi orchestrali di grandi magniloquenza, di reminiscenze psichedeliche e di freschezza contemporanea, senza cazzeggi citazionisti e una volta sana di scrivere musica melodica e piena di vitalità, nonostante, ovviamente, le atmosfere inquiete e strappacuore. Se per caso ci riuscite, concedetegli un paio d'ascolti. E se possibile fate (facciamo) lo stesso, quando uscirà tra qualche settimana fa, con Bloom, il nuovo album dei Beach House fino a ora anticipato da tre singoli anche in questo caso notevoli (qui qui e un po' meno qui). Essendoci di mezzo il cronico disadattamento dell'indie, siamo come al solito alle prese con un mondo malinconico, cupo, felicemente abbandonato. Meglio, comunque, del primo album da solista di Jack White, Blunderbuss, che per quanto sia bello energico e pompato alla fine si rivela una gran palla.

mercoledì 7 marzo 2012

Nuovo pezzo dei Beach House

Il prossimo album dei Beach House, a cui tra l'altro è dedicato uno dei primissimi post di questo blog, dovrebbe arrivare a maggio: si chiamerà Bloom e oggi per la prima volta se ne è potuto ascoltare un brano. Si intitola Myth, si trova sul sito ufficiale del duo di Baltimora e se per caso siete pigri anche qui sotto. La canzone è molto bella, in linea melodica con il precedente Teen Dream, che conteneva, tra le altre, questa meraviglia.

lunedì 20 dicembre 2010

Deerhunter, Halcyon Digest

In tutti i siti musicali del mondo tra i primi album dell'anno ci sono almeno due presenze fisse: Teen Dream dei Beach HouseHalcyon Digest dei Deerhunter. Del primo ho parlato più volte e con il tempo non ha perso nulla della sua bellezza; del secondo, invece, parlo ora, visto che è uscito da poco e soprattutto è un album che cresce con il numero di ascolti. Halcyon Digest è un mezzo capolavoro, di sicuro il lavoro più diretto e facile dei Deerhunter, quello in cui sono più evidente le influenze beatlesiane, ma pure l'apertura alla contemporaneità, con i ritmi sincopati e le progressioni dell'indie e quel senso di alienazione suburbana che poi è il retroterra di qualsiasi musicista americano sotto i 35 anni e la caratteristica che fa di The Suburbs l'album simbolico di questi tempi. I Deerhunter non sono i pur bravi Tame Impala, che pure loro hanno un album, questo, in quasi tutte le classifiche, o l'altrettanto onesto ma derivativo The Tallest Man on Earth: non si limitano, per essere chiari, a immergersi nell'acido da magical mystery tour, nel primo disco dei Pink Floyd o nelle corde di Dylan per riprendere sonorità psichedeliche o folk incastonate nella memoria del rock. I Deerhunter quella memoria la recuperano e la mettono in discussione, a partire dall'apertura ossessivo di Earthquake per arrivare a pezzi grandiosi come Memory Boy, che ha la batteria di un pezzo anni '60, o Desire Line, che sembra ma non è una canzone dei Sigur Ros. Tutto merito, pare, del leader Bradford Cox, che è tanto brutto quanto geniale.

lunedì 13 dicembre 2010

Tracklist 2010

Visto che le classifiche non mi va di farle, e comprensibilmente a nessun frega delle mie preferenze, a partire da oggi farò una lista di alcune tra le canzoni più belle dell'anno, con appositi link dove ascoltarle. In ordine sparso, come mi vengono in mente e senza nulla di più, ché tanto l'ho già scritto mille volte chi sono i miei preferiti. Ecco le prime dieci.

Beach House, Zebra
Tunng, Don't Look Down or Back
The National, Runaway
Sufjan Stevens, The Age of Adz
Arcade Fire, We Used to Wait
MGMT, Siberian Breaks
LCD Soundsystem, All I Want
Peter Gabriel, The Boy in the Bubble
John Grant, I Wanna Go to Marz
Broken Social Scene, Meet in the Basement

Continua...

mercoledì 25 agosto 2010

Qualche novità

Oggi mi limito a segnalare alcune delle cose rencentemente uscite su Pitchfork, uno dei siti musicali più famosi del mondo, che da sempre promuove la musica indie e tutto ciò che nel bene e nel male si porta dietro. Come prima cosa l'arrivo di un nuovo video di Bjork, The Comet Song, primo brano ascoltabile della colonna sonora che la musicista islandese sta componendo per il film d'animazione Moomins and the Comet Chase: non so quanto sia mecente, ma nella foto che hanno pubblicato (qui a fianco) Bjork è bellissima, per certi versi più della sua musica recente. Poi un altro video, questa volta da un album uscito qualche mese, Congratulations dei super lodati (chissà poi perché, per quanto bravi...) MGMT: il video è quello della title track ed è bello. Infine, sempre per gli amanti di questa roba qui, l'arrivo di una nuova canzone dei Beach House, che si chiama White Moon. Come le altre due cose si può ascoltare direttamente su Pitchfork o ci si accede attraverso gi articoli linkati. Se vi va, ascoltate pure voi.

mercoledì 7 luglio 2010

Midlake + Beach House

Da qualche settimana ho cominciato a lavorare per il sito della Stampa, nella sezione chiamata Extra. Non è solo per farmi promozione (ché tanto al momento i pezzi non sono firmati), ma ne parlo anche per segnalare un bel doppio concerto che ci sarà a Milano martedì prossimo, al Circolo Magnolia: ci suoneranno i Midlake e i Beach House, i due gruppi americani che sono la mia scoperta del 2010 grazie a The Courage of the Others e Teen Dream. Per La Stampa ho scritto questo articolo di presentazione e nei primi giorni di vita di questo blog ne avevo parlato qui e qui. Insomma, entrambi i gruppi sono parecchio bravi, costa poco (10 euri) e si prospetta una bella serata. Per chi volesse e potesse...

martedì 30 marzo 2010

Anyway Road

Ecco un altro tra i dischi più belli del 2010, altre melodie di cui andare fieri, altre voci da riconoscere. Ascoltarlo porta lontano, su ogni strada da percorrere e ogni paese da attraversare. Credo sia questo che la musica faccia più di ogni altra cosa: darci immagini mentali a cui affezionarsi.

Beach House - Teen Dream