Oggi Al Pacino compie 70 anni. Tanti. Pure per uno come lui, che fa sempre meno film e ne azzecca pochi. Oggi però non parlerò di rovine, ma di colossi. Anzi, di un colosso, del corpo di Pacino, che per la generazione nata tra i '50 e gli '70 rappresenta l'idea stessa di cinema e mito. Di un mito che però gareggia con la realtà. Perché se Bogart o Grant incarnavano l'idea di un mondo inesistente e sognato, Pacino, De Niro e Hoffman si sono compromessi con la realtà e ci hanno fatto a pugni. Per questo li ricordiamo come colossi: pesanti, sporchi, inattacabili. Come il giornalista Lowell Bergman di Insider, che nella scena finale se ne va con il passo cadenzato e dignitoso che tutti nella vita vorremmo avere e che grazie a Pacino possiamo rivivere quando vogliamo come se fosse nostro.Insider - Dietro la verità di Michael Mann (dal 2'52'')