La tragedia della Love Parade, con tutti quei morti assurdi e le inutili polemiche sulla dance (un milione di persone in uno spazio mal organizzato generano scompiglio anche se ballano il liscio), ha scatenato le solite guerre giornalistiche. C'è quello che ha scritto la storia moralista e quello che ha risposto alla storia moralistica. C'è stata poi la descrizione della povera ragazza morta, che naturalmente era uno spirito libero, e il racconto dell'amica. Al di là del dolore, che è vero, ma solo di chi lo prova, non nostro, a me tutto questo sembra scontato, prevedibile, inutile. Allora penso alle cose che questa triste vicenda mi fa venire in mente.
