mercoledì 16 marzo 2011

"Now, We Riiiiiide"

Ho visto Rango, il cartone animato realizzato dagli autori della serie sui Pirati dei Caraibi. Non ne avevo intenzione, perché non amo particolarmente l'animazione in digitale, ma per fortuna mi hanno consigliato bene e mi sono fidato. Il film fa ridere, fa ridere un sacco, più per la purezza infantile dei personaggi che per la rivisitazione un po' risaputa del western, con le citazioni cinefile dispensate a piene mani (bella, comunque, per quanto gratuita, quella a Paura e delirio a Las Vegas) e con la classica rivisitazione del mondo animale secondo canoni umanizzati. I primi dieci minuti del film sono i migliori, un folgorante incipit surrealista realizzato con un'animazione piatta e oggettiva, da scultura iperrealista alla Dwane Hanson, che è tutto il contrario - per fortuna - della bugia realista del 3D. Poi il tutto diventa un po' più scontato, con la trama che ricalca quella dei Tre amigos di Landis, con l'inventiva degli autori che si spende tutta per creare figurine buffe da animaletti orribili e con alcuni momenti decisamente esaltanti, tipo la cavalcata nel nulla guidata da Rango, che per la cocciuta stupidità di tutti i personaggi coinvolti ma ha ricordato Wes Anderson. In fondo c'è parecchio, in Rango, del mondo del regista di Fantastic Mr. Fox: in un certo senso, ne è una versione mitigata e alla portata di tutti, mitologica e facilmente identificabile, da ricondurre a una vaga idea di western classico e alla solita struttura morale di morte e rinascita dell'eroe hollywoodiano.

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