giovedì 29 aprile 2010

Gratuità e gravità

Trent'anni fa moriva Hitchcock (chissà perché finisce sempre che parlo di morti). Su di lui si è detto e scritto praticamente di tutto, come credo per nessun altro regista. La vera questione quindi è chiedersi perché: perché Hitchcock è diventato Hitchcock e perché il solo nominarlo fa venire in mente cose precise e dirette. Ci ho pensato tanto, ne ho scritto qui e alla fine sono arrivato alla conclusione che è una questione di divertimento. Nostro e soprattutto di Hitchcock, che con il cinema faceva esattamente quel che voleva. Perché in fondo la sua caratteristica più moderna (e i Coen lo sanno meglio di tutti) è il puro e semplice cazzeggio, l'equilibrio, come ha detto Raymond Bellour, "tra la gratuità del gioco e la gravità della posta in gioco". Vale a dire: uno che faceva cose serissime, scherzando.

Nessun commento:

Posta un commento