Visualizzazione post con etichetta The King of Limbs. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta The King of Limbs. Mostra tutti i post

lunedì 11 luglio 2011

Ecco chi sa fare quello che fa

Chiunque abbia dubbi sulla potenza e l'ispirazione dell'ultimo album dei Radiohead, The King of Limbs, vada subito a guardarsi il live da un'ora che Yorke e compagni hanno registrato dal vivo per From The Basement, show per il web e per la tv andato in onda sulla BBC all'inizio del mese e ora disponibile in streaming. Quello registrato quattro anni fa per In Rainbows fu un capolavoro totale, ma all'attacco di quest'ultimo, che inizia come l'album con Bloom, e poi durante l'ascolto di tutto il resto, ho pensato una sola cosa: porca troia.

martedì 22 febbraio 2011

La libertà di creare al febbraio 2011

Da venerdì scorso, da quando cioè è uscito in streaming, ho ascoltato parecchie volte The King of Limbs, l'ultimo album dei Radiohead: dura così poco, in fondo, che lo si consuma facilmente. Nel frattempo ho anche letto diverse recensioni on line, italiane e straniere, e cercato interviste alla band. Così, anche se dopo pochissimi giorni di assimilazione del lavoro, penso che Yorke e compagni abbiano nuovamente fatto qualcosa di notevole e illuminante. The King of Limbs è senza dubbio il loro album meno bello, il più freddo e forse meno ispirato: ma a parte il fatto che contiene una canzone stupenda (Codex), parecchi passaggi bellissimi e in generale nella seconda parte guadagni in dolcezza e passione, credo che la vera qualità dell'album sia la sua pura e semplice esistenza. Esistenza che mette in discussione il nostro modo di concepire la musica d'autore nell'era del download selvaggio e, soprattutto, il nostro modo di recepire e giudicare il lavoro di una band nota in tutto il mondo e considerata tra le più influenti di sempre.

venerdì 18 febbraio 2011

Ma sarà vero?

Ero via e non lo sapevo. Riaccendo il computer questa mattina e non solo scopro che le voci su un nuovo album dei Radiohead nel 2011 erano vere, non solo che quel nuovo album si sarebbe chiamato The King of Limbs, ma addirittura che quel nuovo album sarebbe uscito il 19 febbraio, cioè domani, con la possibilità di scaricarlo dal sito della band in mp3 a 7 euro, in wav a 11 e che il maggio prossimo sarebbero arrivate le versioni ufficiali, in Cd e in vinile; fin da ora, invece, si potrà acquistare la rivista che fa da packaging dell'album, ché ormai lo sanno tutti che non basta fare musica ma bisogna aggiungerci un sacco di altre cose inutili. Mi è venuto da piangere. Poi mezz'ora fa ho scoperto che in realtà The King of Limbs è già disponibile sul sito della band e che nel giro di un minuto, pagando gli euri, lo si può ascoltare. E contemporaneamente che Thom Yorke e compagni hanno messo in home page il video del primo singolo, Lotus Flower. A giudicare da un primissimo ascolto si direbbe che lo stile è quello dell'album solista di Yorke, The Eraser, e che l'album, con solo 8 tracce, sia un lavoro leggero e al tempo stesso sperimentale. Ma staremo ad ascoltare. Ma sarà vero?