giovedì 23 maggio 2013

La vie d'Adèle

La Vie d'Adèle - comédie dramatique d'Abdellatif KechicheUna lacrima è una lacrima è una lacrima è una lacrima. Ma anche i capelli sono capelli sono capelli sono capelli. E pure il moccio al naso, pure una natica, una spalla, una vagina, una coscia. Soprattutto è la vita, a essere una cosa soltanto: una vita una vita una vita. Di quella di Adèle ora conosciamo i primi due capitoli e magari un giorno potremmo assistere a quelli successivi, come se la incrociassimo per strada e ci immaginassimo quale storia raccontano i suoi capelli, il suo culo, il suo moccio al naso. Il nuovo film di Kechiche scorre piano e diretto, imbastisce tutto il suo cinema precedente, il riferimento alla letteratura francese del Seicento e Settecento, le relazioni rabbiose fra adolescenti, le incomprensioni e le liti, ma senza quella stratificazione che rendeva Cous Cous un capolavoro. Qui il capolavoro si sfiora nuovamente, ma senza che Kechiche forzi il suo film a rappresentare qualcos'altro da quello che semplicemente è, la storia di una ragazza che scopre di amare le donne, che si innamora di una studentessa più grande, che fa del sesso meraviglioso (per lei, e pure per il 99, anzi il 100%, del pubblico maschile eterosesessuale che vedrà il film), che a un certo punto si sente trascurata e allora tradisce, pagadone le conseguenze. Niente stratificazione, niente tensione narrativa. Solo corpi, volti, occhi, mani e piedi, non come tante finestre sull'anima, ma come vita che scorre. Dura tre ore e sette minuti, ma potrebbe durare quanto gli interi capitoli della vita di Adèle, pieno, frontale, delicato e impudico come le scene di sesso, tra le più belle, autentiche e per questo eccitanti che si siano mai viste al cinema. Kechiche fa recitare ogni particolare delle sue attrici meravigliose, tira fuori un miracolo da ogni sguardo o da ogni scopata, fa il cinema con la vita. Fa la cosa più difficile da creare, se sei un artista. E la cosa più bella da vedere, per me anche la più facile, se sei uno spettatore.

1 commento:

  1. in realtà spero non ci sia nessun sequel, l'educazione sentimentale di Adele secondo me deve finire così...
    http://gynepraio.com/2013/10/28/la-vita-di-adele/

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